Sviluppo rurale e cambiamento europeo

Sviluppo rurale e Cambiamento climatico: come stanno cambiando le priorità dell’Unione Europea.
Il presidente del CRESM nominato esperto per lo sviluppo rurale della Commissione Europea

Alessandro La Grassa Presidente del CRESM ed esperto di sviluppo locale è stato recentemente invitato a far parte del Gruppo Consultivo per lo sviluppo rurale della Commissione Europea (DG AGRI).
Il gruppo è composto da 60 esperti provenienti da tutta Europa ed ha il compito di monitorare le politiche europee per lo sviluppo rurale e proporre delle modifiche o nuovi temi prioritari.
La Grassa, 37 anni, unico siciliano presente nel Gruppo Consultivo, rappresenterà una rete europea di Agenzie di Sviluppo locale (APURE), che vede il CRESM tra i principali promotori.
“Il tema dello sviluppo rurale sarà sempre più centrale nelle politiche europee, sia per evitare lo spopolamento delle zone rurali svantaggiate, sia per cogliere le opportunità legate alla promozione dello sviluppo sostenibile (energie rinnovabili, turismo rurale, riduzione dell’impatto ambientale dell’agricoltura, infrastrutture “verdi”, etc). Inoltre la Commissione sta definendo in questi mesi una strategia di contrasto agli effetti più evidenti del cambiamento climatico, che vedrà anche in questo caso come protagonista le aree rurali più a rischio di eventi estremi (siccità, alluvioni, etc). Questa strategia è destinata ad assorbire una fetta importante del Budget dell’Unione Europea, mentre in prospettiva si ridurranno i fondi per la PAC (politica agricola comune).”
“Il Gruppo Consultivo affronterà solo questioni di livello europeo, ma sarà comunque importante avere un confronto costante - ha dichiarato La Grassa - con l’attività di programmazione della Regione Siciliana, con i responsabili del Programma Leader Plus, oltre che con i futuri Gruppi di Azione Locale (GAL). A questo proposito, come CRESM, abbiamo invitato il nuovo presidente del Gruppo Consultivo, Gerard Peltre, francese, per una visita-studio in Sicilia da svolgersi all’inizio del 2010 ”.
Nel corso della riunione del Gruppo che si è tenuta a Bruxelles lo scorso 20 maggio è stata discussa la proposta di modifica delle cosiddette Aree Svantaggiate in agricoltura (che sarà operativa dopo il 2013) e soprattutto è stato discusso il Pacchetto di Rilancio dell’economia Rurale che prevederà uno stanziamento aggiuntivo e immediato di circa 5 mld di euro per lo sviluppo rurale in tutta Europa.