Presentazione

Il CRESM (Centro di ricerche economiche e sociali per il Meridione) è un’associazione senza scopo di lucro fondata a Palermo nel 1973.

I ricercatori e gli agenti di sviluppo che ne facevano (e ne fanno tuttora) parte provenivano dall' esperienza del "Centro studi e iniziative per la piena occupazione nella Sicilia occidentale" fondato dal sociologo triestino Danilo Dolci negli Sessanta, e dal "Centro studi iniziative Valle del Belice", promosso da Lorenzo Barbera, tuttora presidente onorario del CRESM.

I progetti e le azioni del CRESM hanno come obiettivo lo sviluppo locale integrato e sostenibile e la lotta contro l'esclusione sociale.

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Con la convinzione che nessun vero cambiamento possa prescindere dal coinvolgimento, dalla partecipazione diretta degli interessati, il CRESM, anche attraverso le reti nazionali e transnazionali a cui aderisce, è impegnato nella costruzione di un mondo equo e solidale, il cui progresso possa sempre più concorrere al miglioramento della qualità della vita e nella promozione della cooperazione, delle identità e delle risorse locali.

Attualmente il CRESM è presente in Sicilia, in Campania e Veneto con attività permanenti di animazione socio-economica, inoltre è presente in Portogallo, Albania e Tunisia con progetti di cooperazione internazionale.

Scopi Statutari

Il CRESM ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico, con particolare riferimento alle aree e alle fasce sociali più svantaggiate, attraverso:

  • ricerche, analisi e pubblicazioni economiche, sociali e culturali;
  • elaborazioni di metodi e politiche di sviluppo che facciano tesoro delle più avanzate esperienze europee, mediterranee e mondiali;
  • elaborazioni di piani di sviluppo di singole aree su richiesta delle istituzioni interessate;
  • promozione, organizzazione, gestione di programmi e progetti di formazione e orientamento professionale, di inserimento occupazionale e di creazione di impresa, con particolare riferimento alle aree territoriali e alle fasce sociali svantaggiate (compresa la formazione in campo agricolo e forestale, informatico, artigianale, ambientale, turistico, per la riqualificazione dei funzionari pubblici, etc...);
  • elaborazione e messa in cantiere di progetti di animazione socioeconomica con formazione professionale finalizzati a iniziative di sviluppo e occupazione;
  • organizzazione di seminari, colloqui, convegni tra soggetti di ricerca, aziende, istituzioni locali, regionali, nazionali, europee e mediterranee impegnate in azioni di sviluppo locale;
  • iniziative sovranazionali a livello europeo e mediterraneo finalizzate allo sviluppo integrato, all’animazione socioeconomica, alla formazione degli agenti di sviluppo, all’incontro tra istituzioni locali impegnate in iniziative locali di sviluppo;
  • promozione, organizzazione, gestione di istituti e centri permanenti di formazione professionale, sia per agenti di sviluppo che per manager, tecnici e maestranze di attività produttive e servizi allo sviluppo e all’occupazione nel Bacino Mediterraneo, in Europa, nel Terzo Mondo;
  • promozione e diffusione della cultura d’impresa nelle aree e nelle fasce sociali svantaggiate;
  • promozione di ogni altra azione che abbia come scopo lo sviluppo di aree e/o gruppi di popolazione economicamente e socialmente svantaggiati, sia nel territorio nazionale che in quello europeo, mediterraneo e nel Terzo Mondo;
  • erogazione di servizi, consulenza, ricerca per progetti integrati di sviluppo locale, regionale, nazionale, internazionale.