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Il contesto
L’arte del vino in Sicilia ha origini antichissime e la Sicilia, con i suoi 128.000 ettari di superficie vitata, è la regione italiana con il più elevato patrimonio viticolo e quella in cui si concentra la maggiore produzione in volumi di vino, superiore, del 10% circa, al dato medio nazionale. Il settore vitivinicolo rappresenta uno tra i più importanti per l’economia regionale e testimonia un’identità molto importante del territorio. In questo contesto nasce il Distretto Vitivinicolo della Sicilia Occidentale che concentra più del 55% della produzione regionale, conquistando la condizione di leader nella vitivinicoltura nazionale e risultando secondo, su scala mondiale, solo all’area di Bordeaux. Il Distretto insiste sul territorio delle province di Trapani e Palermo. La superficie complessiva dell’area geografica di riferimento è di 7.452,31 km2 .
Come nasce il Distretto
Il Distretto, frutto di relazioni, saperi e tradizioni sedimentate nel tempo, è il risultato di un’intensa attività di animazione e sensibilizzazione portata avanti dal CRESM in collaborazione con altri due partner (Rallo Consulting di Marsala e Alto Belice Corleonese SpA di Palermo). La sua costituzione ufficiale - conforme alle disposizioni del Decreto Assessoriale. n. 152 del 1 dicembre 2005 emanato dall’ Assessore Regionale alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca in coerenza con il disposto dell’art. 56 della Legge Regionale n. 17 del 28 dicembre 2004 per la promozione dello sviluppo del sistema produttivo - avviene a Gibellina 13 aprile 2006, mediante la firma di un protocollo d'intesa da parte di numerosissimi attori economici e sociali. Alla presidenza del Distretto viene nominato, all’unanimità, Fabio Foraci (gruppo Foraci) di Mazara del Vallo. Alla costituzione del Distretto hanno partecipato 172 soggetti economici.
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La Mission del Distretto L’obiettivo perseguito attraverso la costituzione del Distretto è quello di mettere in atto una strategia di lungo respiro (illustrata nel "Patto di Distretto") per il rilancio di tutto il comparto vitivinicolo siciliano.
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I Soci
L’universo di attori economici e sociali che afferiscono al Distretto è piuttosto eterogeneo. Al suo interno, infatti, insieme a numerosissimi Enti Locali, compaiono consorzi di tutela, associazioni strade del vino, agenzie di sviluppo, enti di ricerca, enti di formazione, una banca, la quasi totalità delle associazioni di categoria ed un numero ragguardevole di cantine sociali (in rappresentanza di circa 25.000 agricoltori), industrie vinicole, aziende vitivinicole, aziende agricole, consorzi di cantine, distillerie, produttori di MCR, un produttore di etichette, un produttore di botti, aziende di commercio di vino, aziende di commercializzazione macchine/prodotti enologici.
Speciali della rivista "Partecipare":
Il Distretto vitivinicolo della Sicilia Occidentale. Numeri, strategie e prospettive
Il vino siciliano. Cosa succede ad un settore che fino a pochi anni fa era considerato il fiore all'occhiello dell'economia siciliana?