{"id":1171,"date":"2021-02-16T12:14:52","date_gmt":"2021-02-16T12:14:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cresm.it\/?p=1171"},"modified":"2023-10-25T05:36:50","modified_gmt":"2023-10-25T05:36:50","slug":"come-attivare-le-comunita-attorno-ai-beni-confiscati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cresm.it\/en\/come-attivare-le-comunita-attorno-ai-beni-confiscati\/","title":{"rendered":"Come attivare le comunit\u00e0 attorno ai beni confiscati"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il 2000 quando davamo inizio alla nostra storia di\naffidamento dei beni confiscati impegnandoci in iniziative di affiancamento\nalla <strong>gestione di realt<\/strong><strong>\u00e0 confiscate\nalla criminalit<\/strong><strong>\u00e0 organizzata<\/strong>:\nda Alcamo a Naro passando per Paceco abbiamo partecipato e vissuto da vicino la\nriconsegna di terreni e strutture abbandonate alla comunit\u00e0 vivendo a pieno la ricostruzione di una\nsperanza nuova generata dall&#8217;istituzione della legge n. 109\/96 per il\nriutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con gli anni, l&#8217;esperienza costruita con l&#8217;osservazione, il\nmonitoraggio ed il lavoro sui lunghi processi che dal sequestro del bene\nportano all&#8217;effettivo riutilizzo sociale, ci ha portati ad individuare anche le\n&#8220;storture&#8221; del sistema: una tendenza, da parte delle associazioni o\ncooperative sociali ad isolarsi dal contesto, ad intraprendere una missione\nenergica e radicale ma che non arriva ad attivare un vero dialogo o una reale\ncondivisione con il territorio circostante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 un\nbene \u00e8 davvero della comunit\u00e0,\nsolo se anche gli abitanti sono partecipi e protagonisti anche del processo e\ndestinatari di benefici reali. Questo \u00e8 diventato per il Cresm un utile\nindicatore dell\u2019impatto sociale che deve comportare la buona gestione di un\nbene confiscato: l&#8217;esistenza di ricadute sociali che coinvolgano chi vive e\nabita un territorio in cui si innesta la nuova storia per un bene che diventa\ncos\u00ec, non solo una realt\u00e0 produttiva\ndestinata al profitto, ma anche generatore di impatti sociali importanti per i\nsogni e le speranze di ambienti particolarmente fragili a causa della\ndevastante disoccupazione e spopolamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;arco di 20 anni sono pochissime le cooperative sociali\nautonome e autosufficienti in tutta Italia a dimostrazione di quanto ancora\nqueste realt\u00e0 siano ben poco\nconsolidate: si tratta di realt\u00e0 impegnate\nin produzioni di qualit\u00e0 e di\nalta fascia, posizionati su mercati di nicchia del Nord Italia, con prodotti\nnecessariamente costosi in modo da poter interamente assorbire il costo di una\nproduzione etica e legale. Ma realt\u00e0\ndel genere, nate da iniziative sociali, non sono ancora capaci di\ngarantire che l&#8217;aspetto imprenditoriale e l&#8217;impatto sociale avanzino di pari\npasso. Occorre espandere e replicare questa consapevolezza e <strong>garantire\nformazione e adeguate competenze alle innumerevoli piccole realt<\/strong><strong>\u00e0 che non riescono ancora a\nproporre un sistema economico virtuoso in un\u2019ottica di sviluppo comunitario in\ntermini di occupazione, di inclusione sociale, di miglioramento della qualit<\/strong><strong>\u00e0 della vita e di partecipazione\ndemocratica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cooperative di comunit\u00e0 sono un modello che ben si adatta a questa visione, ecco perch\u00e9, con alcune federazioni di <strong>Confcooperative<\/strong>,\nabbiamo deciso di avviare un percorso che ci ha condotti alla nascita di un <strong>Coordinamento\nregionale e poi nazionale dei beni confiscati. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esperienza\ndi gestione diretta maturata con la<strong> Fattoria Vitattiva Bio<\/strong> (dal 2014), \u00e8\nstata l&#8217;inizio del nuovo approccio su un terreno di sette ettari confiscato\nalla mafia e destinato alla coltivazione biologica di verdure e piante\nofficinali. Fin dall&#8217;inizio abbiamo provato a gestire il terreno nel modo pi\u00f9 partecipativo\npossibile attraverso la creazione di orti familiari, il coinvolgimento di\nscuole e associazioni locali, soprattutto quelle legate alla disabilit\u00e0; e\nospitiamo tirocini in collaborazione con il Dipartimento Salute Mentale di\nCastelvetrano, ma anche con l&#8217;UEPE di Trapani per periodi &#8220;messa alla\nprova\u201d. Adesso condividiamo il terreno con una di queste associazioni (Con Noi\ne Dopo di Noi) e stiamo cercando di realizzare un progetto di <strong>AgriForesta<\/strong>\ne di ristrutturazione degli immobili per ospitare laboratori per scuole e\npersone disabili: abbiamo l&#8217;ambizione di far nascere un vero villaggio solidale\nin cui le stesse famiglie possano organizzarsi per fare attivit\u00e0 con i figli e condividere la gestione della\nFattoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle Madonie, anche l\u2019esperienza maturata con <strong>Verbumcaudo <\/strong>ci ha permesso di\napplicare alla realt\u00e0 il\nnostro nuovo approccio teorico ridisegnando nuova storia del feudo di 150\nettari che fino al 1983 era di propriet\u00e0 dei fratelli Greco, boss reggenti della famiglia di Ciaculli.Qui\nabbiamo voluto scommettere su un modello: la nuova cooperativa sociale\naffidataria del bene confiscato \u00e8 infatti il risultato di un virtuoso percorso\nche ha visto una selezione pubblica di giovani aspiranti cooperatori e\ncooperatrici del territorio con l\u2019obiettivo di restituire alla comunit\u00e0 locale un bene che producesse\nlavoro e ricchezza partendo dalla terra, dalle coltivazioni biologiche e di\neccellenza. Abbiamo a lungo lavorato alla formazione degli undici partecipanti\nselezionati seguendoli in un percorso che ha fornito loro strumenti per la\ngestione dell\u2019impresa; contemporaneamente ci siamo attivati sulla ricerca,\ngrazie a Fondazione con il Sud, di finanziamenti adeguati alla lunga\nprogrammazione del lavoro della Cooperativa Sociale Verbumcaudo che oggi \u00e8, su scala nazionale, uno degli\nesempi migliori di impresa sociale di successo e fortemente votata alla\ncoinvolgimento della comunit\u00e0 circostante.\nAl contempo, l\u2019impegno del Cresm sul fronte del Coordinamento nazionale dei\nbeni confiscati, ha permesso di creare un settore di implementazione delle\nstrategie di sviluppo per le cooperative sociali, un ambito prima inesistente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da fondatori di un approccio metodologico nuovo siamo stati\nchiamati da <strong>Federsolidariet<\/strong><strong>\u00e0<\/strong>, la Federazione Nazionale delle Cooperative Sociali, a\npresentare un progetto di formazione per tutto il Sud: vogliamo far crescere i\n33 soggetti individuati, tra realt\u00e0 che\nsi occupano di servizi e altre che fanno produzione, che vogliono continuare a\nlavorare con obiettivi sociali organizzandosi anche nel saper diventare\nredditizie e, soprattutto, sostenibili, senza mai dimenticare di rendere\ndestinatari di benefici le collettivit\u00e0 che abbracciano i beni destinati ad una nuova vita.<\/p>\n\n\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.cresm.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/terreno-fattoria-vitattiva-bio.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.cresm.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/terreno-fattoria-vitattiva-bio.jpg 960w, https:\/\/www.cresm.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/terreno-fattoria-vitattiva-bio-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.cresm.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/terreno-fattoria-vitattiva-bio-768x576.jpg 768w, 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sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\">\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<h4>Presentazione alla comunit\u00e0 del progetto Verbumcaudo<\/h4>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 2000 quando davamo inizio alla nostra storia di affidamento dei beni confiscati impegnandoci in iniziative di affiancamento alla gestione di realt\u00e0 confiscate alla criminalit\u00e0 organizzata: da Alcamo a Naro passando per Paceco abbiamo partecipato e vissuto da vicino la riconsegna di terreni e strutture abbandonate alla comunit\u00e0 vivendo a pieno la ricostruzione di&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cresm.it\/en\/come-attivare-le-comunita-attorno-ai-beni-confiscati\/\" class=\"\" rel=\"bookmark\">Read More &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Come attivare le comunit\u00e0 attorno ai beni 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