Vai al contenuto

OFFICINE INTERCULTURALI E COMUNITA’ EDUCANTI

    Avviso pubblico rivolto al terzo settore per la presentazione di progetti per il contrasto alla povertà educativa da finanziare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia a valere sulle risorse di cui all’art. 246 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.128 del 19-05-2020, convertito in legge 17 luglio 2020, n. 77, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.180
    del 18-07- 2020.

    https://www.agenziacoesione.gov.it/poverta-educativa-finanziamenti/contrasto-alla-poverta-educativa-regioni-del-mezzogiorno/

    Il progetto della durata di 36 mesi è promosso dalla cooperativa sociale CRESM – Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione. L’iniziativa si realizza nella V Circoscrizione del Comune di Palermo (porzione del DSS 42) e nei territori del DSS 53 con Mazara del Vallo come capofila.
    Scopo del progetto è contrastare la povertà educativa di minori in condizione di fragilità e prevenire il fenomeno della dispersione scolastica (esplicita ed implicita) nelle aree indicate attraverso un intervento strutturato e coordinato tra scuole, istituzioni locali ed enti del terzo settore con il coinvolgimento attivo delle famiglie e di altri attori del processo educativo. Nello specifico la proposta intende definire e promuovere percorsi socio-educativi personalizzati per integrare l’apprendimento curriculare utile per sviluppare competenze cognitive e trasversali in ambito STEM e umanistico.
    L’intervento prevede l’attivazione di attività formative di natura esperienziale “dentro e fuori la scuola” basate principalmente sui metodi tipici dell’educazione non formale capaci di integrare PEI e PFI dei beneficiari. Si metteranno al centro di questi percorsi la scoperta delle proprie abilità cognitive, relazionali ed affettive, dei fenomeni e delle connessioni, volte soprattutto all’acquisizione di competenze trasversali (le c.d. soft skill) e capacità, oltre che
    al rafforzamento, o all’acquisizione, di conoscenze.
    Il metodo delineato vedrà l’uso delle modalità della educazione tra pari (peer education), incontro e confronto intergenerazionale e visita di realtà educative non scolastiche, delle realtà socio-assistenziali promosse dal terzo settore e di quelle realizzate dal mondo produttivo profit e no profit. Sono previste anche azioni di orientamento psicoattitudinale, di gruppo ed individuale, per la scelta di opportunità formative diverse da quelle promosse dalla scuola, e a queste complementari, che possano favorire il pieno sviluppo dei bambini e ragazzi; favoriranno inoltre, la scelta del percorso educativo da intraprendere dopo la scuola secondaria di primo grado e a conclusione dell’obbligo formativo (scuola secondaria di secondo grado o ulteriori studi superiori).
    Sono previsti percorsi formativi rivolti agli insegnanti relativi alla personalizzazione e all’individuazione dei bisogni degli studenti e delle loro famiglie. Le famiglie, inoltre, potranno beneficiare di uno sportello di ascolto e di percorsi individuali e di gruppo volti alla definizione e rafforzamento della genitorialità.
    Lista sintetica delle attività proposte sia a Palermo che a Mazara:
    A1) Definizione dei patti educativi territoriali
    A2) Definizione dei percorsi formativi
    A3) Laboratori per il miglioramento delle competenze cognitive in ambito STEM: percorso per le competenze digitali e l’uso consapevole degli strumenti informatici
    A4) Laboratori per il miglioramento delle competenze cognitive in ambito STEM: sperimentazione in fabbricazione digitale
    A5) Laboratori per il miglioramento delle competenze cognitive in ambito umanistico e trasversale: cittadinanza attiva, intercultura, teatro dell’oppresso
    A6) Laboratori per il miglioramento delle competenze cognitive in ambito umanistico e trasversale: educazione all’affettività e alla sessualità consapevole